domenica 11 maggio 2008

a Smart for a Dumb

Me l’ha data senza troppi complimenti. Dico, ciao, ti va di prendere un caffè su da me? Dice, sì, perché no, e dopo un po’ stiamo scopando come le coccinelle della pubblicità. Porteremo fortuna pure noi? Mi sa che sì.
Anche perché oltre ad aver sfondato le doghe del letto Ikea, ben tre: una per ogni orgasmo suo, ieri sera abbiamo anche rovesciato lo specchio, sempre Ikea, rompendolo in sette pezzi sette.
Lo so che stentate a credermi: ma mi si possano atrofizzare le palle in questo preciso istante se sto raccontando cazzate.
Tuttavia, dicevo, me l’ha data, ed è una conquista epocale, di quelle che dopo dici: cazzo, poi non era così difficile come sembrava, e ti mastichi i coglioni per tutto il tempo che c’hai perso a pianificare.

Ha un culo che, come si dice in questi casi, parla otto lingue. Ha una coppa estrema da spagnole accademiche. Ed ha una caratteristica che nelle donne mi fa impazzire: quando viene urla come Santa Teresa quando raggiungeva l’estasi. Inoltre, ha due occhi da fare invidia al centro della galassia. E se lo dico io che raramente mi ci perdo, negli occhi di una che mi porto a letto, ci potete scommettere la madre.

Me l’ha data di nuovo, stamattina, per altri quattro avventi stupendi: 4 miei e 4 suoi. Roba da rimanere senza fiato. Sincronizzati, come dio comanda, come solo con la Bibi credo un giorno riuscirò a bissare mai.
E poi un pompino, tanto per gradire, prima di lasciare questa casa ancora impregnata dei suoi umori, dei suoi piaceri, dell’odore di una figa che mi è rimasta impressa e che non vedo l’ora venga domani.

Guida una Smart, col tettuccio trasparente. Domani lo faremo sotto le stelle. Una scopata stellare.
Se tutto andrà come sospetto, potrei lasciarci la pelle (oltre che le palle). Ed è una cosa tutt’altro che buona e giusta. L’ultima volta che mi sono scopato la stessa donna per tre giorni di fila ho dovuto fuggire all’estero per un mese. A disintossicarmi. Parigi, per la precisione, quartieri bene di giorno, quartieri a luci rosse di notte. E le mie finanze, in questo preciso momento storico, non sono affatto sopra la sottile linea rossa che separa lo svacco dallo sballo.

Cioè devo escogitare qualcosa.

E siccome la mia vita sembra un manga dei più lordi ma non lo è (gli schiaffi fanno male invece di fare Ciaff! o Sbeng! o che cazzo ne so), dovrà essere una trovata geniale. Tipo il cilicio al cazzo per un paio di giorni. O l’anti-viagra, se l’hanno inventato.
Vado a chiedere a Uno Turbo I.E.

Buona Botta a tutti,
Ray

5 commenti:

Anonimo ha detto...

che succede? va che ci fai preoccupare....
mica scappi davvero nè?
O____o

Bibi

Anonimo ha detto...

e comunque io ti ho beccato online due secondi fa da me....quindi un modo per vedere se sei online c'è :)
Bibi

Saso ha detto...

e in che modo mi hai beccato?

Anonimo ha detto...

faccio la donnina rognosetta adesso e mi detesterai ma tant'è: non te lo dico, gnè gnè ;)
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...ho un bannerino là in alto che rileva la traccia dei miei referrer, dicesi counter. ecco come lo vedo se sei in linea da me. ma non sempre. a volte fa cilecca, come tutti del resto.
notte, vado a letto :)
Bibi

Anonimo ha detto...

quindi tu, brutto porco (in senso affettuosissimo), il tempo nel quale stai zitto e chiotto lo passi ad escogitare la trombatona del secolo, poi vieni qui e ce la racconti? Ali