sabato 17 maggio 2008

Figa Capitale



Svegliati, Roma!
C’è il pieno di figa e tu te ne stai seduta a guardare.
Apri le gambe, fa’ vedere un po’ di pelo, lasciaci entrare invece farci allontanare.
Un orgasmo multietnico, cosmopolitico, universale: lasciaci entrare e ti faremo tanto, fottutissimo bene.

Svegliati, Roma Capitale, soffia il vento sotto alle gonnelle delle polacche, delle tedesche, delle americane e facci vedere.
Soffia il vento sul nostro viso arrossato dal sole e da quest’altro tepore.
Placa il desiderio, Roma, facci godere e ti daremo da fare.
Ritorna cazzuta, e se vuoi ladrona, ma di amplessi spettacolari: fuochi d’artificio durante l’amore, facci venire.
Non stare a guardare: senti che piaga da risanare, che tette da idolatrare, che culi da ricordare: senti che fighe bagnate da asciugare!
Facci ballare, come una strega facci morire per poi, di colpo, resuscitare: fatti toccare!

Svegliati, Roma: muoviti bene, levati calze e mutande e lasciaci fare.
Lascia che i seni stupendi risplendano al sole, poi facci leccare, succhiare, stringere e sborrare, facci tenere la mano là dove hanno visto la morte e la vita miliardi di uomini in migliaia di anni: Roma, fatti scopare!
E non pensare, non pensare, non tergiversare, non farti plagiare: Roma Stupenda, non t’impegnare!
Non ti sposare, non ti accasare, non ti lasciare rincoglionire da idee e programmi che non riconosci, che non capisci, ché tu la politica non la sai fare: dacci la mano e ti faremo danzare.

Donna, puttana, madre, signora: Roma, rimani la stessa. Non cambiare.

Infilo un dito nel centro del mondo e ti senti imprecare, lo sai, Roma, che si può fare? Facciamo l’amore: io, tu e il resto del mondo.
Facciamo l’amore: ti succhio via il nero, il rosso e il bianco dalla figa, e ti faccio tornare la Roma originale. Guerrigliera ma solo a letto. Forte ma solo sul tuo petto. Stringimi forte ma senza farmi soffocare, levami il gas, ma solo quello che fa male. Mettimi sotto, ma fammi vedere. Lasciati violentare, ma solo se provi piacere.

Roma, balorda, ma come piaci a noi: riprendi i nostri sogni, sono tuoi.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

E tu Napoli, invece, cerca di non farci morire di tumore.

Anonimo ha detto...

o ma buongiorno. no, buonasera.
:)
Bibi

Anonimo ha detto...

milano, idem, non farci morire di tumore smogghistico.
hihi leggo e sghignazzo un po', poeta! ;D
buonagiornata

Anonimo ha detto...

embè??
risparito un'altra volta? che facciamo, i turni??
:)
Bibi

Anonimo ha detto...

Ehi Bibi,
avrai cominciato a sognarmi pure tu?
Ho prposto un menage a trois ad una tua amica blogger: io tu lei. Lei è d'accordo. Mettimi l'anima in mano, e non te ne penti nemmeno tu.

Ciao stupenda.
Corro a sognarti,
Ray

ps: angeli osceni e giocattoli da stupro, unitevi al menage, sempre o quando volete. Abbiamo un'ala soltanto, tutti insieme sbattendo... v'immaginate il casino?

Anonimo ha detto...

umm......no, non posso sognare un'entità cui non so dare aspetto, sono cinestesica io :))

la mai l'ho comunque salvata, anche se non la userò per mandarti foto semiporno :)

Bibi

Gio ha detto...

O Raymond ma allora? Che fine hai fatto?
Qui tutti ti attendiamo con ansia. Come potrei vivere senza i tuoi consueti racconti parasessuali?
Non ho nemmeno più Californication da vedere essendo terminata la prima serie. Non è che hanno preso te come sceneggiatore per la seconda e non hai più tempo da dedicare a sto blog?
Ciao,
Gio.

Anonimo ha detto...

che è successo???? hai finito di raccontare palle cazzute