Dunque, piacere, io sono Ray: di professione faccio il mantenuto (ma non vi dirò mai chi mi mantiene), ed ho un unico hobby, il sesso. Il sesso in qualunque forma o espressione, di qualunque età o misura; basta che sia femmina, diciamo, ma senza esagerare. Sono stato con ragazze strafiche, oche giulive o anche quarantenni così così, e un paio di volte all’anno ho volato anche più in basso (a Natale e a Pasqua, per intenderci, quando cioè è periodo di buone azioni). Una volta mi sono persino imbarcato in una storia seria: tipo che ho leccato la stessa fica per una quindicina di giorni. Esperienza che non era destinata a funzionare ma che costituisce un pericoloso precedente.
Amo le chat quasi quanto i luoghi d’acchiappo concreti, e frequento quotidianamente Facebook e Badoo. Si tromba che è una bellezza, e si evitano tutti quei fastidiosi pre-preliminari che rubano solo tempo al sesso. Un minicorteggiamento fasullo, tanto per non essere troppo squallidi, e poi subito a letto. Della serie: minimo sforzo, massimo rendimento.
Per esempio la tipa che ho conosciuto lunedì scorso, una Classe A tutta occhioni dolci e labbra da pompino. Ci ho chiacchierato per un paio di giorni in webcam e poi, dato che giovedì non aveva nulla da fare, siamo usciti. Ci siamo visti al Gallo, abbiamo mangiato una pizza (il massimo che posso permettermi di questi tempi), abbiamo fatto una passeggiata a Campo dei Fiori e una puntatina a Piazza Navona. Infine siamo filati diritti a casa mia.
Ho una discreta chiacchiera e gli attimi di silenzio sono l’ultima delle mie preoccupazioni. Certo, se solo non avesse guidato di merda avrei potuto concentrarmi un po’ di più sul discorso e un po’ meno sulla strada. Comunque, siamo giunti a destinazione sani e salvi.
Apro la porta del mio appartamento, metto su un cd a cazzo e lei, guarda il caso, dice che è il suo gruppo preferito. Peccato che si tratta di un cantautore ma, come si dice: dettagli. Beviamo qualcosa, ci sediamo fianco a fianco sul sofà e le accarezzo i capelli. Come da copione, lei parte con le solite stronzate: mi dice che, insomma, non devi fraintendermi, non sono così con tutti, solo che tu sembri diverso
(ma da chi? e da quanti, soprattutto?!)
e mi ispiri fiducia… Sei un bravo ragazzo, vero?
(come no)
O devo preoccuparmi?...
Io a questo punto schiaccio il pulsante con la scritta play qui nella parte di cervello più scazzata e professo la mia consueta, collaudatissima arringa: mettiamola così, carina, ormai il dado è tratto, ed è inutile preoccuparsi, ché se sono un farabutto tu stai per essere stuprata, se non lo sono me la dai di tua spontanea volontà. Entrambi i casi prevedono che infilerò il mio uccello dentro di te.
Il senso, voglio dire, è che: alle donne piace il cazzo tanto quanto all’uomo piace la fica (chi non è d’accordo è uno sfigato, oppure è solo frocio), solo che per le donne è preferibile avere una copertura. Quindi, giovedì sera, mi sono scopato una Classe A culona e brava solo a spompinare. Ho provato a profanarla ma le sue natiche, cazzo, erano talmente grandi che nemmeno con una scorreggia orientativa le avrei trovato il buco del culo! Ho provato a infilare un braccio, tra quelle due… presse gommose, ma dopo vari tentativi l’ho ritirato fuori tutto sudato e formicolante. E grazie al Cielo s’era fatta un bidet prima di uscire.
Di bocca però, ve l’ho già anticipato, ci sapeva fare, e le palle, quelle me le sono svuotate. Cosa sempre buona e giusta.
Per quanto riguarda il ritorno, non le ho manco dovuto pagare il taxi (le scelgo sempre automunite apposta), e lei ha sgambettato fuori dal condominio come tutte le altre: felice, ballonzolante ed straordinariamente anonima.
Se qualcuna di voi vi si riconosce sappiate che sono tutte palle. E comunque non ho fatto nomi.
...
Ok, vi lascio. Vado a fare un giro, c’è un po’ di pelo che fa la fila nel locale qua sotto. Magari domani vi racconto. Ci vediamo da queste parti.
Buona fottutissima notte,
Ray.
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8 commenti:
Grazie per i complimenti ma ho il vantaggio di vivere davvero un'esistenza a tratti surreale. Possiamo anche definirla squallida.
Cmq direi che faccio parte di quelli che la sera escono e si chiedono "dove cazzo sono finite le 7 donne che mi spettano per dovere di statistica globale?".
Attendo tuoi nuovi racconti e ti avverto, sempre se non lo sai già, che sei il sosia di Hank Moody del telefilm Californication.
Dalle mie parti abbiamo Frassication ma purtroppo ha abbandonato la sua vita all'insegna della trasgressione per dedicarsi alla carriera nel mondo del fotovoltaico. Questione di scelte...
Socio Ray devo dire che anche io all'inizio ero scettico perché Fox Mulder in tutto X-Files aveva dimostrato di essere asessuato e di gradire solo le sonde anali aliene.
Invece in Californication stupisce: è un incrocio tra Califano, uno dei tanti personaggi nichilisti di Palahniuk e Baudelaire. E posso assicurarti che in quanto a tette e culi quel telefilm non lo batte nessuno.
Come promesso sono passata! Non condivido il tuo pensiero sulle donne, facendo parte del genere FormicA, ma essendo cresciuta da maschiaccio non mi scandalizzo più di tanto! Purtroppo se un sacco di uomini la pensano come te è colpa anche delle donne stesse! Spero che il tuo blog abbia successo, ma attento esistono anche le blogger ;-)!
Un saluto
Artemides
fastidio?
basta dirlo.
Bibi
il mio pensiero sulle donne...
ne ho uno?
Beh, mettendo in connessione libido e istinto di sopravvivenza, forse, vomiterò qualcosa per un prossimo, spero venturo, post.
ps: evviva le blogger, se non altro per il fatto che sono femmine.
pps: artemides, la prima impressione è sempre la migliore, dicono Yaris-uno e Yaris-due. Ma sono due merdosi stronzi. Perdona il pleonasmo.
la parte del culo mni ha ribaltata dalla sedia per il ridere, te lo devo dire.....
e sì, in parte hai ragione, certe donne non ammettono che le cose a volte stanno solo così: sesso. divertente, leggero e sanissimo sesso, e basta, senza fronzoli.
:))
Bibi
Però, sputtanare il mio culone così davanti a tutti! Ma lo sai che ho pure due figlie? ;-)
un commento cazzuto??? :-)
Non è colpa della donna se l'uomo è diventato così "approfittatore" perché lo è sempre stato. Diciamo che la donna si sta "svuotando" anch'essa le palle di quei tabu che l'hanno caratterizzata fino ad oggi e quindi tra i due si instaura il patto tacito di voler passare una serata divertente e basta. Il punto semmai è appunto il tuo punto di vista. Descrivi la serata come una conquista, un'affermazione del tuo cazzuto cazzo. Noooo, non è così. I cazzi son tutti uguali. Per rendere diverso il tuo cazzuto cazzo devi essere meno cazzone. Ok? :-)
Non so cos'ho scritto. Ma è troppo lungo quello che vorrei dirti. Quindi, beccati un bacio virtuosetto e continua a scrivere perché è simpatico il modo in cui lo fai.
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